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IKEA: come funziona il nuovo marketplace dell’usato (non ancora disponibile in Italia)

Il marketplace IKEA per l’usato tra privati è attivo in nove Paesi europei, Germania inclusa. Per l’Italia nessuna data annunciata.

26 ottobre 2026 15:31
IKEA: come funziona il nuovo marketplace dell’usato (non ancora disponibile in Italia) - IKEA
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Il marketplace dell'usato di IKEA, la piattaforma in cui i clienti si vendono tra loro mobili e complementi del marchio, è attivo in nove Paesi europei. L'ultimo ingresso è la Germania, dove il servizio è partito il 14 ottobre 2026 secondo l'annuncio di IKEA Deutschland, una settimana dopo Regno Unito e Irlanda. Prima c'erano già Spagna, Norvegia, Portogallo, Polonia, Svezia e Belgio. A gestirlo è Ingka Group, il gruppo che opera i negozi IKEA in 32 mercati e realizza l'87% delle vendite al dettaglio del marchio.

L'Italia non è nell'elenco e al 26 ottobre 2026 Ingka non ha comunicato una data di arrivo. Da noi l'unico canale ufficiale per l'usato IKEA resta Riporta e Rivendi, il servizio con cui è l'azienda stessa a ricomprare i mobili in negozio in cambio di una carta reso, una delle formule di economia circolare adottate dalla grande distribuzione. I numeri sull'andamento del marketplace riportati più avanti sono tutti dichiarati da Ingka e non hanno una verifica indipendente.

Come funziona e quanto è cresciuto dal test di Madrid e Oslo

Il servizio è nato a giugno 2024 come test a Madrid e Oslo con il nome IKEA Preowned, oggi sostituito dalla dicitura generica marketplace dell'usato. Il venditore scansiona l'articolo, la piattaforma lo riconosce dal catalogo e compila l'annuncio con foto ufficiali, misure, istruzioni di montaggio e un prezzo suggerito. Pubblicare è gratuito per gli iscritti al programma fedeltà IKEA Family, che nel Regno Unito e in Irlanda è anche un requisito per accedere. Il ritiro si concorda direttamente tra chi compra e chi vende.

A vendita conclusa il venditore sceglie tra bonifico e una carta rimborso digitale IKEA maggiorata del 15%. Secondo Mercedes Gutierrez, responsabile globale della piattaforma per Ingka, il 64% dei venditori ha preferito la carta. Nelle condizioni del mercato britannico restano esclusi materassi, elettrodomestici, alimentari, prodotti modificati o richiamati e gli articoli di altri marchi.

Ingka dichiara per i primi sei mercati, tra giugno 2024 e il 31 agosto 2026, 15 milioni di visite e 95.700 annunci, con prezzi in media più bassi del 60% rispetto all'equivalente nuovo. A gennaio 2026 il gruppo aveva fissato l'obiettivo di 170.000 annunci nel corso del 2026. Il dato relativo al solo 2026 non è stato diffuso, quindi a oggi non si può dire quanto manchi al traguardo. La stessa Gutierrez definisce questi volumi piccoli in confronto all'attività principale del gruppo.

Cosa cerca IKEA nella compravendita tra privati

Secondo una stima Statista del 2024 citata da Ingka, i prodotti IKEA valgono già il 9% del mercato europeo dell'arredo di seconda mano. Finora quegli scambi passavano da eBay, Vinted, Facebook Marketplace o siti nazionali come Finn in Norvegia. Ingka presenta la propria piattaforma come un modo per costruire relazioni con i clienti e porta un dato a sostegno, il 25,5% degli utenti è un iscritto IKEA Family nuovo oppure tornato attivo dopo un periodo di inattività.

Il passo successivo è collegare il marketplace al riacquisto in negozio, che nell'esercizio 2025 ha raccolto circa 686.500 prodotti usati da rivendere. Entro fine dicembre 2026, in Spagna e Portogallo, chi pubblica un articolo idoneo riceverà anche un'offerta dal negozio IKEA più vicino, valida finché l'annuncio resta online. A quel punto potrà vendere a un altro cliente oppure portare il mobile in negozio e chiudere lì la transazione.

Il nodo ancora aperto è il trasporto dei mobili ingombranti, che oggi si organizza tra privati. In Portogallo e Svezia è in prova una collaborazione con TipTapp, app che mette in contatto chi deve spostare un oggetto con chi può caricarlo e consegnarlo.

Domande frequenti

Il marketplace dell'usato IKEA arriverà in Italia?

Non esiste una data ufficiale. IKEA Italia fa capo a Ingka Group, lo stesso gruppo che gestisce la piattaforma negli altri nove Paesi. A gennaio 2025 Jesper Brodin, all'epoca amministratore delegato del gruppo, aveva detto al Financial Times di voler estendere il servizio a tutti i mercati europei nel giro di un paio d'anni, senza indicare un calendario per singolo Paese.

Come si rivende oggi un mobile IKEA usato in Italia?

Il canale ufficiale è Riporta e Rivendi. Si compila una prevalutazione sul sito IKEA, si porta il mobile al negozio scelto e, se viene accettato, si riceve una carta reso da spendere in negozio oppure online. In questo caso è IKEA a comprare e a rimettere in vendita l'articolo nell'area dedicata all'usato del punto vendita.

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