Incidente ferroviario a Toledo

Due incidenti sulla stessa linea ad alta velocità in meno di un anno: cosa sappiamo

Adamuz e Urda, stessa linea Madrid-Siviglia e due dinamiche diverse. Cosa dice l’indagine sul binario rotto e cosa manca su Urda.

28 ottobre 2026 15:04
Due incidenti sulla stessa linea ad alta velocità in meno di un anno: cosa sappiamo - Carlos Rosillo/El País
Carlos Rosillo/El País
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Il deragliamento di Adamuz del 18 gennaio 2026 e lo scontro di Urda di oggi, 28 ottobre, sono avvenuti sulla stessa linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, a circa 200 km di distanza e a poco più di nove mesi l'uno dall'altro. La dinamica però è diversa. Ad Adamuz, in provincia di Córdoba, gli ultimi vagoni del treno Iryo 6189 sono usciti dai binari per la rottura di una rotaia e hanno invaso il binario opposto, dove in quel momento arrivava l'Alvia 2384 di Renfe. A Urda, in provincia di Toledo, alle 8.54 l'AVE 2080 di Renfe ha tamponato l'Iryo 6076, fermo davanti a lui sullo stesso binario.

Per Adamuz, dove i morti sono stati 46, la causa è indicata dall'indagine tecnica ufficiale, anche se in forma ancora provvisoria. Per Urda una causa confermata non c'è. Fonti del governo citate dal quotidiano ABC parlano di un errore umano di un operatore di Adif, il gestore pubblico della rete, intervenuto su un guasto al sistema di segnalamento principale, ma alle 14.45 né Adif né il ministero dei Trasporti avevano confermato questa versione. Il presidente di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page, ha portato il bilancio ad almeno 64 morti.

Ad Adamuz ha ceduto la rotaia, a Urda la distanza tra i treni

Nella nota preliminare del 23 gennaio la Comisión de Investigación de Accidentes Ferroviarios (CIAF), l'organismo spagnolo che indaga sugli incidenti ferroviari, ha collegato il deragliamento a una frattura della rotaia in corrispondenza di una saldatura, all'ingresso della stazione di Adamuz, come riporta il fascicolo ufficiale 08/2026. Le tacche trovate sulle ruote dei treni passati prima dell'Iryo erano compatibili con un binario già rotto. Ad aprile la CIAF ha inviato al tribunale di Montoro un rapporto, sempre provvisorio, che conferma la rottura e non rileva anomalie nei due convogli.

Resta da stabilire se abbia ceduto prima la rotaia o la saldatura, e su questo sono in corso analisi di laboratorio su quattro campioni. Il tratto era stato rinnovato a maggio 2025, nell'ambito dei lavori di ammodernamento della Madrid-Siviglia.

Un tamponamento pone un problema di altra natura, perché vuol dire che due treni si sono trovati sullo stesso binario senza la distanza di sicurezza. Su questa linea quella distanza è garantita dal LZB (Linienzugbeeinflussung), un sistema di protezione di origine tedesca in servizio dal 1992, installato in Spagna solo sull'alta velocità verso l'Andalusia. Trasmette i dati al treno in modo continuo attraverso un cavo posato nel binario, ne sorveglia velocità e posizione e frena in automatico se i limiti vengono superati. Il resto della rete AV spagnola usa lo standard europeo ERTMS, e la Commissione europea, che cofinanzia l'adeguamento della linea, la giudica ormai superata rispetto al resto della rete.

Come riserva c'è l'ASFA, un sistema più semplice che legge i segnali laterali in punti fissi tramite boe e, tra un segnale e l'altro, controlla solo la velocità massima della linea.

Cosa non è ancora confermato su Urda

Le ricostruzioni uscite in mattinata non coincidono del tutto. El País parla di un ordine errato dato all'AVE, la Cadena SER di un segnale rosso aperto da un operatore, ABC di un'autorizzazione a ripartire concessa senza avvisare che l'Iryo era ancora fermo davanti. Nessuna è stata confermata da fonti ufficiali. Non è chiaro se al momento dell'impatto la circolazione fosse regolata in modalità degradata, cioè con segnali laterali e ASFA al posto del LZB, né quale ordine abbia ricevuto il macchinista dell'AVE.

Anche i numeri sono provvisori. A metà giornata García-Page contava più di 80 feriti, 50 dei quali gravi; sull'AVE viaggiavano 397 passeggeri, sull'Iryo 146 più un neonato. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha convocato alle 14 una conferenza stampa dal centro di controllo di Adif nella stazione di Atocha, a Madrid, e le sue dichiarazioni non sono ancora incluse in questo articolo.

Per Adamuz la normativa spagnola concede in linea di massima un anno per il rapporto finale. Su Urda, al momento, non è stato pubblicato alcun documento tecnico.

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