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Trump insulta la Norvegia, Visit Norway risponde con i bagni d'autore
Trump insulta la Norvegia, Visit Norway risponde con i bagni d'autore
Dopo il «cesso di Paese» di Trump, Visit Norway rilancia le toilette d'autore delle strade turistiche nazionali norvegesi.
Domenica 25 ottobre, durante un comizio elettorale a Port Huron, nel Michigan, Donald Trump ha definito la Norvegia uno «shithouse country», un cesso di Paese, e ha detto di non volere immigrati norvegesi negli Stati Uniti perché il comitato di Oslo non gli ha assegnato il Nobel per la Pace. Il premio è andato il 9 ottobre alla giurista sudafricana Navi Pillay. Alla frase non è seguito alcun cambiamento ufficiale della politica migratoria statunitense.
Il ministro degli Esteri Espen Barth Eide ha ricordato all'emittente NRK che il comitato del Nobel è indipendente dal governo. Nei giorni successivi Visit Norway, l'ente turistico nazionale, ha risposto sui social prendendo l'insulto alla lettera: la Norvegia, ha scritto, ha davvero alcuni dei bagni più spettacolari del mondo. Il post rimanda a una pagina che esisteva già sul sito dell'ente e raccoglie le toilette progettate da studi di architettura lungo le strade turistiche nazionali, un programma pubblico avviato nel 1994.
Trent'anni di architettura lungo 18 strade
Le strutture del carosello appartengono alle Nasjonale turistveger, gestite da Statens vegvesen, l'amministrazione delle strade pubbliche. Secondo le risposte ufficiali del programma alle domande più frequenti, tra il 1994 e il 2029 saranno stati investiti 6 miliardi di corone a prezzi correnti, di cui 5,4 miliardi a carico del ministero dei Trasporti. Le aree di sosta sorgono quasi sempre dove i viaggiatori si fermavano già a guardare il paesaggio, e devono tenere insieme parcheggio, punto panoramico, raccolta dei rifiuti e servizi igienici, lo stesso equilibrio tra funzione e paesaggio che si ritrova in molte infrastrutture turistiche firmate da architetti. Hanno lavorato ai progetti oltre 50 architetti e paesaggisti, spesso giovani, scelti su indicazione di un consiglio di architettura interno al programma.
Il bagno in apertura del carosello è Ureddplassen, sulla strada costiera di Helgeland, firmato da Haugen/Zohar Arkitekter. Un guscio di cemento curvo come un'onda copre una facciata vetrata rivolta verso il mare. Il nome significa «luogo degli impavidi» e richiama il sommergibile Uredd, affondato al largo durante la Seconda guerra mondiale. Sull'isola di Senja c'è invece la cosiddetta toilette d'oro di Ersfjordstranda, disegnata da Tupelo Arkitektur e costruita nel 2014. È un volume triangolare dal rivestimento dorato, alto 5,5 m, che riprende il profilo delle montagne alle spalle della spiaggia.
Radici, acciaio e un edificio nuovo per le troppe visite
Il «bagno degli Hobbit» citato nel carosello è Tyrvefjøra, in una piccola baia vicino ad Ålvik sul fiordo di Hardanger, progettato dallo studio Helen & Hard e completato nel 2022. Le due toilette hanno pareti fatte di tronchi di pino interi, messi in piedi uno accanto all'altro, con le radici che scompaiono dentro una copertura in cemento. Visit Norway parla di 60-70 alberi. Therese Ruud, responsabile del tratto di Hardanger, aveva spiegato al settimanale tecnico Teknisk Ukeblad che essiccare tronchi completi di radici era la parte più difficile della fornitura.
Sempre in Hardanger, l'area di Espenes sul Sørfjorden, progettata da Code arkitektur e aperta il 31 agosto 2022, è coperta da una struttura in acciaio inossidabile lunga 64 m e larga 4 m. La copertura è divisa in 12 moduli a paraboloide iperbolico, superfici a doppia curvatura che si possono costruire con elementi dritti, ciascuno di 4 per 4 m e ad altezze diverse. Le lamiere saldate hanno uno spessore di 6 mm e pesano in tutto 31 t. La pandemia e i ritardi nella consegna dell'acciaio avevano fatto slittare l'apertura di quasi un anno.
La notorietà ha anche un costo di esercizio. A Ersfjordstranda l'aumento dei visitatori ha reso necessario un secondo edificio di servizio con chiosco e bagni, firmato da Nordic Office of Architecture ed entrato in funzione nel 2026. Chi volesse vedere queste strutture dal vivo deve considerare la stagione, perché molte chiudono d'inverno: i servizi di Ersfjordstranda restano aperti da inizio maggio a inizio ottobre, quelli di Tyrvefjøra fino a fine ottobre.