Saldatore: perché specializzarsi nell’acciaio
Una delle figure più richieste tra quelle tecniche è certamente il saldatore: una professione che sta trovando costanti sbocchi tanto nel panorama industriale quanto in quello edile.
Qualcosa che riguarda in special modo la lavorazione di un metallo quale l’acciaio, sempre più spesso preferito ad altri materiali in virtù delle sue molteplici proprietà. Tra gli interventi in cui viene adoperato troviamo quelli di recupero del patrimonio esistente e dell’impiantistica sia industriale che civile.
Le norme attuali, sia nazionali che europee, impongono a coloro che lavorano come saldatori con regolare contratto di aver conseguito un patentino conferito da un ente autorizzato.
È pertanto possibile frequentare diversi percorsi formativi. Ad esempio, i corsi di formazione per saldatore di Cefosmet consentono di conseguire una formazione pratica, utile per lavorare presso le molteplici aziende che sono alla ricerca di questa figura (e sono diverse). Sono disponibili sia corsi base, rivolti a utenti che sono ancora alle prime armi, che avanzati, dedicati a chi desidera specializzarsi.
La professione di saldatore
Ma cosa fa nel concreto un saldatore? Si tratta di un operaio specializzato che detiene delle spiccate abilità relative alle diverse attività di assemblaggio delle parti metalliche.
Una di queste prevede l’uso della smerigliatrice nell’ottica di rendere più lisce le superfici dove poi si andrà a operare. C’è poi da considerare la saldatura vera e propria, con l’aggiunta o sottrazione di materiale. Può essere fatta con varie tecniche.
Un saldatore professionista si interessa infine del controllo del cordone, ovvero la porzione di superficie che sporge, conseguendo l’eliminazione di residui e scorie.
È inoltre importante che sia capace di pulire adeguatamente sia il luogo di lavoro che gli strumenti di volta in volta adoperati nonché di compilare l’opportuna modulistica.
Come si può vedere, si tratta di una professione variegata e dalle ampie prospettive e specializzazioni. Il saldatore è un artigiano: più è abile e specializzato, più ha la possibilità di fare carriera, qualcosa che vale in particolare nell’impiantistica.
Alcune cose da conoscere sulla saldatura dell’acciaio in cantiere
La saldatura dell’acciaio consiste nell’unione in via permanente di componenti in acciaio attraverso un processo di fusione. I prodotti risultano assemblabili anche in cantiere. Essi devono rispondere alle disposizioni stabilite nello standard UNI EN ISO 4063 per il cosiddetto arco elettrico; si possono utilizzare procedimenti differenti, a patto che venga allegata l’opportuna documentazione.
La norma di riferimento per la classificazione dei processi di saldatura è sempre la EN 4063.
L’importanza della formazione
Per qualsiasi saldatore è fondamentale che esperienza, abilità personali e formazione vadano di pari passo. L’aggiornamento non è quindi un optional: appare imprescindibile.
Aver maturato inoltre competenze di questo tipo si rivela un primo passo importante per aprire ulteriori possibilità di carriera di matrice gestionale, avendo così modo di coordinare altri saldatori nonché delle figure affini.
Non è da escludere infine il percorso come insegnante, che richiede però particolari doti empatiche e comunicative: non basta essere bravi come saldatori, occorre avere la pazienza e l’umiltà di trasferire le proprie conoscenze. Qualità comunque imprescindibili anche per chi lavora sul campo, visto che il saldatore opera sovente a contatto con altre figure. I corsi professionali sono volti anche allo sviluppo delle soft skills.
