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Russia e Corea del Nord aprono il primo ponte stradale sul fiume Tumen
Russia e Corea del Nord aprono il primo ponte stradale sul fiume Tumen
Aperto il 7 settembre il ponte sul Tumen tra Khasan e Tumangang, primo collegamento su strada tra i due Paesi.
Il primo collegamento stradale tra Russia e Corea del Nord è entrato in funzione lunedì 7 settembre, con una cerimonia trasmessa in videoconferenza tra le due sponde del fiume Tumen. La struttura unisce l'insediamento russo di Khasan, nel Territorio del Litorale, e la località nordcoreana di Tumangang, ed è stata intitolata a Yakov Novichenko, l'ufficiale sovietico che nel 1946 fece scudo con il corpo a una granata lanciata contro Kim Il Sung. L'impalcato misura circa 1 km, largo 7 m e a due corsie, mentre l'opera completa, rampe di accesso comprese, arriva a quasi 5 km.
Fino a lunedì i due Paesi, che condividono un confine di appena 17 km, erano uniti via terra soltanto dal ponte ferroviario dell'Amicizia, in servizio dal 1959. Il governo russo indica che il valico di frontiera costruito insieme al ponte dispone di dieci corsie e, a pieno regime, potrà trattare 300 veicoli e 2.325 persone al giorno. I primi mezzi merci hanno attraversato subito dopo la cerimonia, mentre il traffico passeggeri è annunciato per i mesi successivi.
Perché la ferrovia non bastava
I lavori sono partiti il 30 aprile 2025 e si sono chiusi in 495 giorni secondo il premier nordcoreano Pak Thae Song, che ha condotto la cerimonia insieme al primo ministro russo Mikhail Mishustin. L'accordo intergovernativo risale al giugno 2024, firmato a Pyongyang durante la visita di Vladimir Putin, la prima in ventiquattro anni.
Il limite del collegamento ferroviario è tecnico prima ancora che politico. Le due reti usano scartamenti diversi, cioè la distanza tra le rotaie non coincide, con 1.520 mm sul lato russo contro i 1.435 mm dello standard adottato in Corea, e ogni carico va trasbordato al confine oppure caricato su carri predisposti per entrambe le misure. Nella nota diffusa dopo la cerimonia lo stesso esecutivo di Mosca definisce quel collegamento insufficiente rispetto al fabbisogno di trasporto tra i due Paesi.
Sul versante russo la strada di accesso si innesta sulla Ussuri, l'autostrada federale che fa parte del corridoio di trasporto ovest-est diretto a Vladivostok. È il dettaglio che cambia la scala dell'opera, perché immette la rete stradale nordcoreana in un asse che attraversa la Russia fino al Pacifico. Il cantiere ha impiegato poco più di settanta persone e una trentina di mezzi, numeri modesti per un'infrastruttura di confine, che il confronto con altri valichi costruiti negli ultimi anni aiuta a inquadrare.
Valico commerciale o corridoio militare
Mishustin ha presentato l'opera come uno strumento per aumentare gli scambi, abbassare i costi di trasporto e aprire prospettive al turismo, alla cooperazione scientifica e a quella culturale. Resta la versione delle due capitali, quindi una dichiarazione di intenti e non un dato verificabile in modo indipendente.
Un'indagine dell'organizzazione ucraina per i diritti umani Truth Hounds, ripresa dal Guardian il 28 luglio, propone una lettura diversa. Nazar Myhun, che ha coordinato la ricerca su fonti aperte, sostiene che la strada renda molto più difficile il monitoraggio satellitare rispetto alla ferrovia, perché il tipo di carro merci visibile dall'orbita rivela parecchio sul carico, mentre i camion appaiono tutti uguali e possono essere riempiti ovunque, senza passare per un numero limitato di scali. Il ragionamento riguarda i limiti dell'osservazione satellitare più che il ponte in sé.
La stessa indagine giudica debole la motivazione economica. Truth Hounds stima il costo dell'opera sopra i 100 milioni di dollari, a fronte di un interscambio bilaterale che nel 2024 valeva circa 34 milioni. Le immagini satellitari raccolte mostrano, accanto al valico a dieci corsie, anche una piazzola per elicotteri sul lato russo.
Nessuno di questi elementi equivale a una verifica indipendente di un uso militare del ponte, che al momento non c'è. Aperta anche la questione dei numeri di capacità, perché la nota del governo russo parla di 2.325 persone al giorno mentre il ministero dei Trasporti, citato dalle agenzie, indica 2.850. Ultimo aggiornamento 8 settembre 2026.