Bollo Auto, finalmente arriva la decisione che tutti aspettavano | Segna la data in rosso: da gennaio non devi cacciare più un euro

Illustrazione del bollo auto (Canva FOTO) - buildingcue.it
Tantissime persone aspettavano questa decisione, e alla fine è arrivata. I soldi da spendere saranno pari a zero.
Il bollo auto è una delle tasse più note e, allo stesso tempo, più discusse tra gli automobilisti. Non si tratta di un’imposta legata all’uso del veicolo, ma al semplice possesso: chiunque abbia un’auto intestata è tenuto a pagarlo, indipendentemente da quanto la utilizzi.
Il calcolo non è identico per tutti, perché varia in base a fattori come potenza del motore, classe ambientale e regione di residenza. Ogni amministrazione locale può infatti applicare regole e tariffe leggermente diverse, rendendo la questione meno uniforme di quanto si pensi.
Anche le scadenze non sono uguali per tutti, ma seguono un calendario legato al mese di immatricolazione del veicolo. In generale, il bollo va rinnovato ogni anno e, per semplificare, si può verificare la propria situazione online tramite i portali ufficiali.
Infine, non bisogna dimenticare le conseguenze di un mancato versamento. Oltre alle sanzioni e agli interessi, il rischio è di ritrovarsi con cartelle esattoriali difficili da ignorare.
Una notizia incredibile!
Il bollo auto è uno di quei tributi che accompagnano ogni automobilista, quasi come un’ombra inevitabile. Non importa se il veicolo viene usato ogni giorno o resta fermo in garage: il semplice fatto di possederlo comporta l’obbligo di versare questa tassa. Una scadenza che puntualmente torna a bussare, anno dopo anno, e che spesso viene percepita come un peso più che come un dovere.
Col tempo, però, qualcosa è cambiato. Accanto al bollo “classico”, sono state introdotte esenzioni e riduzioni che hanno reso il quadro più complesso, ma allo stesso tempo interessante. Non tutte le auto, infatti, rientrano nello stesso schema: esistono categorie che non devono più pagarlo e altre che possono approfittare di sconti consistenti.
Addio pagamenti!
Come riportato da Fashion Blog, le prime grandi fortunate sono le auto d’epoca: quelle con più di trent’anni sulle spalle sono automaticamente esenti dal bollo, senza formalità o iscrizioni aggiuntive. Un privilegio che riconosce il valore storico di questi mezzi. Anche le vetture un po’ più giovani, tra i 20 e i 29 anni, possono alleggerire il conto: con il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica rilasciato dall’ASI, il bollo si dimezza-
Poi ci sono le auto ecologiche, simbolo di una mobilità più sostenibile. Quelle elettriche hanno agevolazioni importanti: in regioni come il Piemonte l’esenzione è permanente, mentre in altre (come ad esempio Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, ecc.), la tassa sparisce per i primi cinque anni e poi resta solo un quarto rispetto a un’auto tradizionale. Le ibride, invece, dipendono molto dalla regione: in alcune zone godono di esenzioni temporanee, in altre di sconti, in altre ancora non cambia nulla.